Sono indeciso sul da farsi. Con più di un centinaio di “amici”, ogni volta che entro in Facebook mi trovo più di un centinaio di loro interventi in bacheca, a volte anche duecento. Quanto tempo mi ci vuole per leggerli? O meglio, sono veramente interessato alle loro notizie? Immagino che quelli che ne hanno un migliaio, di amici, ne leggano le notizie a malapena di una decina, quelle delle persone alle quali effettivamente tengono. E ALLORA, A CHE PRO AVERE TANTI “AMICI”?. Insomma, forse è da rivedere l’enfasi con la quale si parla di ‘social network’. Certamente si può tranquillamente mandare a quel paese le notizie degli altri 999 ‘amici’, si possono addirittura nascondere, certo. E allora? Ancora una volta: a che pro avere tanti “amici” se dopo te ne freghi di quello che scrivono? La risposta sembra essere quella di una gara a chi ha più contatti, poi, di tutto il resto, chissenefrega? e allora, che cacchio di social network è FB? dobbiamo passarci la nostra vita? Perché, se non ce ne siamo accorti, c’è il pericolo di una dipendenza psicologica: se accettiamo l’idea di entrere in FB una volta al giorno, magari la sera, e vogliamo intrattenere ‘rapporti sociali’ con il misero centinaio di ‘amici’ che abbiamo, dobbiamo tenere conto anche del tempo che impieghiamo per tenerci aggiornati sulle loro attività…moltiplichiamolo per il tempo che impieghiamo a scrivere qualche commento, aggiungiamo una nostra nota, facciamo una ricerca sul video della canzone che in quel momento ci sentiamo di condividere, e il gioco è fatto: un paio d’ore, minimo. Se per un giorno ci dimentichiamo o ci prendiamo la libertà di non entrare in FB, il giorno dopo che facciamo? leggiamo non cento interventi, ma trecento o ce ne freghiamo? Insomma il trucco (la fregatura?) è presto spiegata: NON si leggono le notizie altrui (almeno che non si abbia tempo a volontà) NON si commenta se non tirati per i capelli (e solo alle notizie delle persone cui realmente ci si tiene) e SI SCRIVE qualcosa solo per esercizio accademico (o per bieco narcisismo intellettuale, che non è tanto differente) [ne sono consapevole nello stesso momento in cui scrivo questa nota: qualcuno, se vuole leggerla, la commenterà. E così avrò ottenuto il mioi scopo]