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Registro di classe

dicembre 10, 2009

Sospeso nel vuoto

ho rinunciato a sedurvi come cani randagi, stecchiti nel caldo cuore del mondo.

Anime alla deriva, compagni segreti sul banco dei cattivi:

siamo tutti nella stessa barca,

anime schiave alla ricerca del presente,

dove abitano le emozioni.

(NB: i versi, compreso il titolo sono tratti tutti dai titoli di alcuni libri, secondo quanto indicato da quelli di Poesia Dorsale)

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Tassa su Internet?

dicembre 9, 2009

Nubi sul futuro della rete:

tassa sul web

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Problemino non indifferente…

dicembre 9, 2009

Credo sia utile proporre anche qui un intervento autotrevole di Mario Rotta a proposito di una problema non indifferente introdotto da un’insegnante che, come me, si sta ponendo alcune domande su come far fronte alla mancanza di tempo per conciliare la propria quotidianità con le varie attività online.

L’intervento di *** merita di essere analizzato e considerato. “Vorrei avere il tempo di leggere tutto” non è soltanto un grido di dolore o un’ammissione di fatica, non è nulla di così ovvio, è uno dei temi fondanti di tutti i modelli di e-learning e delle teorie dell’apprendimento che li ispirano. Per quanto mi riguarda penso che le incertezze che ancora attraversano la mente di chi si occupa di e-learning e di evoluzione dell’e-learning consistano nel non riuscire a dare una risposta sensata alla domanda retorica che Antonella pone in modo così chiaro e semplice. Abbiamo parlato tanto di piattaforme, di tecnologie, di strategie fondate sulle tecnologie, di implicazioni psicologiche, relazionali, organizzative… ma non abbiamo ancora saputo dare indicazioni su come si fa a trovare il tempo di leggere tutto, o su come si possa “attraversare” quel tutto come se fosse un paesaggio che non è obbligatorio esplorare in ogni suo millimetro per conoscere ma che è importante poter comprendere osservandolo da diverse angolazioni.

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Dilemmi dell’attualità

dicembre 5, 2009

Ammesso che le parole di un assassino vadano prese con la dovuta cautela. cosa si può dire di un direttore di giornale che ritratta le infamanti affermazioni fatte nei confronti di un altro direttore di giornale o di un ex picchiatore nero che afferma che un assassino ha credibilità zero proprio perché assassino?

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Nondum matura est, versione 2009

novembre 28, 2009

Un uomo, spinto dai tempi, saltabeccava fra blog e social network lasciando ogni tanto un segno del suo passaggio. Non riuscendo nel suo intento se ne andò dicendo: “Meglio leggere un buon libro”.

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Dura la vita dei poeti celebrativi

novembre 26, 2009

Questione di scambi

…e  sicuramente il sommo poeta Sandro si sarà sentito onorato di tale trattamento e altrettanto sicuramente saprà con i suoi nobili versi elogiare il suo mentore… Pronto per il premio Nobel.

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Alla faccia di chi dice che il peggio è passato

novembre 25, 2009

C’è una notizia, oggi, che vale la pena diffondere. E’ riportata su repubblicaonline (http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/studente-rovereto/studente-rovereto/studente-rovereto.html)ma anche sul quotidiano locale “Trentino” (http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/dettaglio/mio-papa-licenziato-lascio-la-scuola-vado-a-lavorare-per-aiutare-la-famiglia/1788562). Per me, che lavoro nel mondo della scuola, è un pugno nello stomaco. Anche e soprattutto perché agli interventi in proposito di Mary Star (Ministro dell’Istuzione della Repubblica Italiana)  e Martha-my-dear (assessore all’Istruzione della Provincia di  Trento) mi viene da domandarmi se lo stesso loro interesse sarà dedicato alle migliaia di insegnanti che perderanno il posto grazie alle loro misure di ‘ammodernamento-della-scuola-tramite-contenimento-della-spesa’.

studente-rovereto.html

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Do u remember Vietnam?

novembre 23, 2009

WASHINGTON – Barack Obama, annuncera’ ”a giorni” la sua decisione sull”invio di nuove truppe in Afghanistan. E’ quanto ha ribadito il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs. Nella notte il Consiglio di guerra convocato dal presidente Usa, ma Gibbs ha spiegato che non e’ detto che la decisione sulla nuova strategia per il paese asiatico arrivi questa notte. (RCD)

(http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Afghanistan-Casa-Bianca-giorni-decisione-Obama-strategia/23-11-2009/1-A_000062955.shtml)

Si prevede l’invio di altri 30000 ragazzi americani. Anche la NATO dovrà inviarne 5000.

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Comicità involontaria

novembre 23, 2009

C’è un ministro che dice :”La pausa pranzo è un danno per il lavoro. Io l’ho abolita da vent’anni”. Risponde il nutrizionista :”Mai saltare il pranzo, fa male”. Grazie, ministro, per la dimostrazione.

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Dubbio

novembre 20, 2009

Sono indeciso sul da farsi. Con più di un centinaio di “amici”, ogni volta che entro in Facebook  mi trovo più di un centinaio di loro interventi in bacheca, a volte anche duecento. Quanto tempo mi ci vuole per leggerli? O meglio, sono veramente interessato alle loro notizie? Immagino che quelli che ne hanno un migliaio, di amici, ne leggano le notizie a malapena di una decina, quelle delle persone alle quali effettivamente tengono. E ALLORA, A CHE PRO AVERE TANTI “AMICI”?. Insomma, forse è da rivedere l’enfasi con la quale si parla di ‘social network’. Certamente si può tranquillamente mandare a quel paese le notizie degli altri 999 ‘amici’, si possono addirittura nascondere, certo. E allora? Ancora una volta: a che pro avere tanti “amici” se dopo te ne freghi di quello che scrivono? La risposta sembra essere quella di una gara a chi ha più contatti, poi, di tutto il resto, chissenefrega? e allora, che cacchio di social network è FB? dobbiamo passarci la nostra vita? Perché, se non ce ne siamo accorti, c’è il pericolo di una dipendenza psicologica: se accettiamo l’idea di entrere in FB una volta al giorno, magari la sera, e vogliamo intrattenere ‘rapporti sociali’ con il misero centinaio di ‘amici’ che abbiamo, dobbiamo tenere conto anche del tempo che impieghiamo per tenerci aggiornati sulle loro attività…moltiplichiamolo per il tempo che impieghiamo a scrivere qualche commento, aggiungiamo una nostra nota, facciamo una ricerca sul video della canzone che in quel momento ci sentiamo di condividere, e il gioco è fatto: un paio d’ore, minimo. Se per un giorno ci dimentichiamo o ci prendiamo la libertà di non entrare in FB, il giorno dopo che facciamo? leggiamo non cento interventi, ma trecento o ce ne freghiamo? Insomma il trucco (la fregatura?) è presto spiegata: NON si leggono le notizie altrui (almeno che non si abbia tempo a volontà) NON si commenta se non tirati per i capelli (e solo alle notizie delle persone cui realmente ci si tiene) e SI SCRIVE qualcosa solo per esercizio accademico (o per bieco narcisismo intellettuale, che non è tanto differente) [ne sono consapevole nello stesso momento in cui scrivo questa nota: qualcuno, se vuole leggerla, la commenterà. E così avrò ottenuto il mioi scopo]

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